Risultati dei Test Invalsi: la metà dei nostri ragazzi sarebbe da bocciare!

Il 35% degli studenti di terza media non capisce un testo d'Italiano. In Calabria e Sicilia la situazione è drammatica!

Italiano, uno su tre «bocciato»

E’ un’Italia divisa in due quella che appare dalla fotografia della scuola italiana presentata il 10 luglio dall’Invalsi, l’ente di valutazione del sistema d’Istruzione guidato da Anna Maria Ajello. Lo riportano molte testate, in primis IlCorriere.

Con le scuole del Nord che riescono a mantenere un buon livello degli studenti durante tutto il percorso e le scuole di regioni come la Campania, la Calabria e la Sicilia in cui la metà degli studenti arriva alla Maturità con l’insufficienza sia in italiano che in matematica. Per la prima volta quest’anno l’Invalsi ha testato i ragazzi della quinta superiore, quelli che hanno appena affrontato la maturità. Come media nazionale, i risultati delle superiori confermano quelli della terza media: soltanto due studenti su tre posseggono alla fine del percorso le competenze di base richieste dai programmi scolastici: sono il 65,6 % alle medie e il 65,4 % in quinta superiore per quanto riguarda l’italiano.

Emergenza matematica

 

Va anche peggio per la matematica: se in terza media 3 ragazzi su 5 (61,33 per cento) hanno appreso in maniera sufficiente o di più il programma, alla fine delle scuole superiori sono solo il 58,3 per cento quelli che si possono considerare «promossi». Una situazione incredibile che diventa drammatica in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna dove addirittura la situazione è rovesciata: il 60 per cento degli studenti non è sufficiente. «Le cause sono varie - spiega il direttore dell’Invalsi Roberto Ricci - molto dipende dal contesto e dalla situazione socioeconomica familiare. In alcune aree l’impreparazione è tale che è come se un terzo degli studenti non avesse frequentato la scuola: alla fine delle superiori ha conoscenze e competenze della terza media». Nei piccoli centri delle regioni del Sud ancora esistono classi di fatto differenziate per i bravi e gli studenti considerati scarsi.

Il flop dell’inglese

Doccia fredda anche per l’inglese. I programmi ministeriali prevedono che i ragazzi escano dalle scuole superiori con competenze al livello B2 in lettura e comprensione orale, che è un livello avanzato: per quanto riguarda la comprensione orale solo uno studente su tre riesce a raggiungere il livello richiesto. «E’ un problema anche di didattica - spiega Anna Maria Ajello - ma ormai ci sono moltissime risorse facilmente reperibili: aver messo sotto la lente anche l’inglese in questi ultimi due anni ci ha permesso di avere già i primi miglioramenti per esempio alle medie. Questo è un caso in cui la valutazione aiuta a migliorare il curriculum».

Nord vs Sud

Si conferma anche per la quinta superiore il divario tra le regioni del Nord nelle quali l’insufficienza grave nelle prove di italiano è quasi fisiologica al di sotto del 10 per cento e quelle del Sud dove sfiora il 20 per cento in Puglia e Molise e supera il 25 in Calabria: «In quest’ultima regione è come se uno studente su quattro non fosse andato a scuola», commenta Ricci.

 


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