Il bambino afghano che è tornato a ballare

Il piccolo Ahmad è tornato a sorridere e...a danzare

Tutti i bambini del mondo ballano. Ma ce n’è uno che balla meglio di tutti. Si chiama Ahmad Sayed Rahman, ha cinque anni e lastampa.it ci racconta la sua storia.. Balla scatenato su un pavimento di piastrelle rovinate. Balla a braccia spalancate e pare che siano ali. Vola, Ahmad, dentro il nostro cuore disilluso. E ce lo apre con una risata così piena di gioia che esce dalla carta, dai video, dagli schemi dei nostri cellulari. E ci viene addosso e ci scuote. Ci sveglia dal nostro torpore. Perché Ahmad aveva otto mesi, era in braccio alla sorellina, nella strada di polvere del suo villaggio, Provincia di Logar, Afghanistan della guerra. E una mina gli ha portato via la gamba. Ma ora, Ahmad la sua gamba perduta se l’è dimenticata. All’ospedale della Croce Rossa di Kabul, il centro ortopedico dove in trenta anni 100.000 persone hanno ricevuto un arto artificiale, i dottori guidati da un italiano di Cuneo, Alberto Cairo, gliene hanno messa una nuova. E allora, Ahmad, prendici per mano. E facci ballare con te.


Scarpe per bambini, scarpe sportive, scarpe sneakers, stivali pelle, Liu Jo, Converse, Adidas, Lelli Kelly, Silvian Heach , Balducci, Le Amo, Zecchino D'Oro, Primigi.

0 Commenti

I figli sono i bambini di oggi e non gli adulti di domani

La convinzione che il tipo di educazione determina il futuro adulto è vera...o no?

Se ci fissiamo su come vorremmo che i nostri figli fossero da adulti, rischiamo di non tenere conto della qualità delle esperienze che stanno facendo adesso da bambini. Di questi tempi, quasi ogni argomento di discussione fa scattare le peggiori forme di tribalismo ottuso e sdegno sociale, ma la stessa cosa è sempre successa nei confronti di un noto dilemma psicologico: i videogiochi violenti rendono le persone più violente? Per i conservatori della cultura non può essere altrimenti, per chi li usa, è un’accusa infondata.

Le ricerche in materia sono estremamente contraddittorie. A mio parere, la risposta a questo interrogativo è: “Probabilmente un po’ sì”, anche se da un approfondito studio condotto di recente, non è emerso alcun collegamento tra l’aggressività e il tempo passato a giocare. Come ha scritto Matthew Warren sul sito Research Digest, i risultati di molti studi sono distorti da quelle che definisce “informazioni maliziose”. Se provate a chiedere a un adolescente se ha pulsioni violente, nella maggior parte dei casi esagera perché si diverte a scioccarci.

Questo è un problema serio quando si conduce una ricerca sui giovani: moltissimi affermano di essere stati adottati, di essere transessuali, bassissimi o altissimi, non perché lo siano veramente, ma perché sono ragazzi e, se non si inventa qualcosa, compilare un questionario è una gran noia. In un sondaggio pubblicato dalla National Public Radio americana, 253 studenti hanno affermato di avere un arto artificiale anche se nel 99 percento dei casi non era vero.

Pensiamo che lo scopo di un bambino sia crescere..mentre il suo scopo è solo di essere un bambino!

 

Questo dibattito mette in evidenza un’altra stranezza: la tacita convinzione che l’unica possibile ragione contro il fatto che qualcuno passi diverse ore al giorno impegnato in un gioco di violenza simulata è che i suoi effetti sono devastanti. La letteratura su come educare i figli è pervasa da questa idea: l’unico metro per valutare il comportamento dei genitori, o il modo in cui passano il tempo con i loro figli, è quanto influisce sulla loro personalità futura. Essere “iperprotettivi” è sbagliato perché da grandi avranno paura di tutto; farli esercitare al piano ogni giorno dall’età di tre anni è giusto se da adulti diventeranno dei virtuosi.

Lo scrittore Adam Gopnik la chiama “la catastrofe causale: la convinzione che la prova della correttezza o meno di un metodo educativo sia il tipo di adulti che produce”. Sembra un ragionamento sensato ma, come fa notare Gopnik, è un modo terribilmente incompleto di guardare alla vita. E la qualità dell’esperienza attuale? “Il motivo per cui non vogliamo che i nostri figli vedano film violenti non è il timore che da grandi saranno psicopatici”, scrive. “È che non vogliamo che li vedano adesso”.

Forse passare una fetta della nostra breve vita a inseguire fantasie violente non è la cosa migliore da fare, anche se non ci rende aggressivi (se poi impedire ai nostri figli di farlo è la strategia migliore è un’altra questione). Se le lezioni di piano rendono infelice la loro infanzia, forse non vale la pena imporgliele. Mio figlio è ancora troppo piccolo perché debba preoccuparmi dei videogiochi, ma sono rimasto scioccato nel vedere quanto è facile che la scelta dei compagni di gioco o della quantità di tempo che gli consentiamo di passare davanti a uno schermo abbia a che vedere con il futuro di un bambino e non con il suo presente. Gopnik cita Tom Stoppard che, in uno dei drammi della sua trilogia "La costa dell’utopia" scrive: “Dato che i bambini crescono, pensiamo che lo scopo di un bambino sia crescere, mentre lo scopo di un bambino è essere un bambino”.

Tendiamo a sopravvalutare il futuro dei bambini perché ne hanno molto davanti. Ma il discorso vale per tutti. Giudicare un’esperienza solo in base ai suoi effetti futuri significa non tener contro del presente, anche se è l’unico vero tempo che esiste.

 

Tratto dall'articolo apparso su Internazione.it


Scarpe per bambini, scarpe sportive, scarpe sneakers, stivali pelle, Liu Jo, Converse, Adidas, Lelli Kelly, Silvian Heach , Balducci, Le Amo, Zecchino D'Oro, Primigi.

0 Commenti

Carnevale di Civita Castellana: l'ordine della prima sfilata

Attesi migliaia di spettatori per il più grande carnevale del Lazio!

«Probabilmente il più pazzo carnevale del Centro Italia!». A pensarlo praticamente tutti gli amanti del Carnevale. 

Anche quest'anno Civita Castellana si fa bella ed è pronta ad immergersi nei colori e nella goliardia che da sempre caratterizza la pazza festa civitonica. 

21 tra gruppi e carri allegorici. Migliaia i partecipanti alla sfilata, che da piazza della Liberazione procederà attraverso via San Gratiliano fino allo storico arrivo in piazza Matteotti.

Tanto divertimento per tutti gli spettatori che verranno trascinati dentro la sfilata dalle pazze maschere civitoniche, figlie del divertimento e di qualche eccesso. 

Ma oggi è carnevale: quasi tutto è concesso!

Una festa per grandi e bambini: ecco l'ordine!


SCONTO 50% SU TUTTO CON CODICE FUORITUTTO PER ACQUISTI IN SHOP


Scarpe per bambini, scarpe sportive, scarpe sneakers, stivali pelle, Liu Jo, Converse, Adidas, Lelli Kelly, Silvian Heach , Balducci, Le Amo, Zecchino D'Oro, Primigi.

0 Commenti

Influenza: quest'anno è tremenda per i bambini!

Influenza stagionale al suo massimo! Quest'anno è durissima!

«Probabilmente abbiamo raggiunto il picco: questo vuol dire che nella prossima settimana, o al massimo in quella successiva, dovremmo registrare una flessione dei casi di influenza». A dirlo è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità. Nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio si sono ammalati circa 832.000 italiani, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 4.478.000 casi.

«Ebbene, si tratta di un dato analogo a quello della scorsa stagione, anche se in questo caso è iniziato tutto più tardi, e anche il picco è arrivato dopo rispetto all'anno scorso. Nel nostro Paese - precisa Rezza - hanno circolato molto i virus di tipo A, H1N1 e H3, mentre sono stati inferiori i casi da virus B, che invece aveva stupito l'anno scorso». I casi gravi, poi, spiega l'esperto, «sono collegati quasi tutti al virus H1N1, quello pandemico, che non era poi così 'innocuò come si era detto. Come ogni anno, poi, i bambini sono stati i più colpiti, ma continuano a registrarsi casi fra gli anziani, che però rispetto all'infanzia sono molto meno colpiti», anche complici le vaccinazioni. Tutto è riportato da IlMattino.


SCONTO 50% SU TUTTO CON CODICE FUORITUTTO PER ACQUISTI IN SHOP


0 Commenti