Carnevale di Civita Castellana: l'ordine della prima sfilata

Attesi migliaia di spettatori per il più grande carnevale del Lazio!

«Probabilmente il più pazzo carnevale del Centro Italia!». A pensarlo praticamente tutti gli amanti del Carnevale. 

Anche quest'anno Civita Castellana si fa bella ed è pronta ad immergersi nei colori e nella goliardia che da sempre caratterizza la pazza festa civitonica. 

21 tra gruppi e carri allegorici. Migliaia i partecipanti alla sfilata, che da piazza della Liberazione procederà attraverso via San Gratiliano fino allo storico arrivo in piazza Matteotti.

Tanto divertimento per tutti gli spettatori che verranno trascinati dentro la sfilata dalle pazze maschere civitoniche, figlie del divertimento e di qualche eccesso. 

Ma oggi è carnevale: quasi tutto è concesso!

Una festa per grandi e bambini: ecco l'ordine!


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Influenza: quest'anno è tremenda per i bambini!

Influenza stagionale al suo massimo! Quest'anno è durissima!

«Probabilmente abbiamo raggiunto il picco: questo vuol dire che nella prossima settimana, o al massimo in quella successiva, dovremmo registrare una flessione dei casi di influenza». A dirlo è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità. Nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio si sono ammalati circa 832.000 italiani, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 4.478.000 casi.

«Ebbene, si tratta di un dato analogo a quello della scorsa stagione, anche se in questo caso è iniziato tutto più tardi, e anche il picco è arrivato dopo rispetto all'anno scorso. Nel nostro Paese - precisa Rezza - hanno circolato molto i virus di tipo A, H1N1 e H3, mentre sono stati inferiori i casi da virus B, che invece aveva stupito l'anno scorso». I casi gravi, poi, spiega l'esperto, «sono collegati quasi tutti al virus H1N1, quello pandemico, che non era poi così 'innocuò come si era detto. Come ogni anno, poi, i bambini sono stati i più colpiti, ma continuano a registrarsi casi fra gli anziani, che però rispetto all'infanzia sono molto meno colpiti», anche complici le vaccinazioni. Tutto è riportato da IlMattino.


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Era di Roma la bambina di 9 anni morta sugli sci

Una bambina di 9 anni, Camilla Compagnucci, è  morta in un incidente sulle piste  della Via Lattea.

La bimba, una piccola turista romana, è caduta sugli sci sulla pista "imbuto" di Sauze d'Oulx. E' rotolata per cinquanta metri finendo fuori pista e ha sbattuto prima su una barriera frangivento. Riporta l'accaduto La Repubblica.

 

Noi vogliamo riportare i consigli degli esperti molto spesso utili per prevenire simili tragedie. 

I consigli degli esperti: bambini e sci

I consigli arrivano direttamente qui raccontati da Massimo Spampati.

A 9 anni si possono affrontare le piste di qualsiasi difficoltà?

Dipende. Un bambino che ha iniziato a 4 anni a sciare e in media scia 2-3 settimane in un inverno può fare una pista anche impegnativa perché avrà acquisito una tecnica già avanzata. Se invece ha iniziato a 7 anni e ha sciato poche volte è meglio tenerlo lontano da queste piste. Naturalmente ci vuole sempre il casco (obbligatorio fino a 14 anni).

Qual è l’età consigliabile per iniziare a far sciare un bambino?

Adesso i genitori tendono a portare i figli molto presto sugli sci, però, anche a livello di sviluppo fisico, gli stessi ortopedici sconsigliano di farlo troppo presto. Direi che 5 anni è un’età ideale, poi dipende dai singoli bambini, potrebbe essere anche un po’ prima.

Il freddo e il vento come sono percepite dai bambini?

I bambini generalmente soffrono meno il freddo degli adulti, se ovviamente sono vestiti con una tuta adeguata, muffole, sottocasco, parabocca e paranaso. A queste condizioni possono sciare anche nelle giornate fredde. Se il freddo è intenso però anche il bambino lo percepisce.

Quale posizione devono assumere gli adulti, rispetto a un bambino, durante la discesa?

Gli adulti devono sciare davanti ai bambini. Sempre, assolutamente. I bambini non devono mai sciare davanti. È sbagliatissimo. Deve esserci sempre una guida davanti, una persona responsabile, che non debba dimostrare agli amici che suo figlio, come ho visto fare in certe occasioni, è in grado di fare tutto da solo, scegliendosi la traiettoria da seguire. Purtroppo ho visto far scendere bambini su piste rosse, quindi di una certa difficoltà, a spazzaneve, pur di poter dire «mio figlio l’ha fatta». È sbagliato. Per fortuna polizia, carabinieri e guardia di finanza intervengono.

Quali sono gli accorgimenti per la sicurezza dei bambini di cui devono essere dotate le piste?

Sulle piste c’è stato un notevole incremento delle dotazioni per la sicurezza, protezioni, barriere, per evitare che gli sciatori escano dai tracciati, e se ciò accadesse, possano essere fermati da reti e da materassi. In annate come queste però, nelle località dove c’è poca neve o c’è solo quella prodotta dai cannoni, è molto pericoloso avvicinarsi al bordo pista. Vedo che i gestori degli impianti sono molto attenti a segnalare le situazioni di pericolo, però non basta, perché non è possibile mettere protezioni su ogni albero, o incanalare tutte le piste nelle reti come si fa nelle gare di Coppa del Mondo.

Come percepiscono il pericolo i bambini?

C’è quello prudente e quello che non lo è assolutamente. La maggior parte dei bimbi sono molto generosi, disposti a tutto, per cui bisogna tenerli a bada. I maestri lo sanno. Il bimbo è alla mercé dell’adulto che ha davanti.

Sono cambiati i bambini sugli sci?

Sì, molto. Vedo bambini sempre più bloccati. Sono quelli sedentari, che passano troppo tempo davanti a iPad, smartphone e computer. Fanno persino fatica a camminare con gli scarponi ai piedi. Un consiglio è quello di incentivare l’attività motoria dei bimbi, in modo che sulle piste arrivino un po’ più sciolti.


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Bambina di 2 anni cade nel recinto del rinoceronte:è grave

Una bambina di due anni è stata ferita dopo essere caduta nel recinto dei rinoceronti in uno zoo della Florida.

La piccola è stata trasportata in elicottero all'ospedale dopo essere stata toccata da uno di loro. Secondo quanto riporta l'Independent e Leggo, è inciampata finendo tra i due pali di metallo che delimitavano l'area riservata a un'intera famiglia di rinoceronti bianchi. È successo allo zoo Brevard di Melbourne, località della Florida - negli Stati Uniti. 

 

Un incidente che ha sconvolto la famiglia della bambina e tutto lo staff dello zoo. 

I vigili del fuoco hanno raccontato che la madre è stata portata in ospedale per lo choc, mentre in una nota ufficiale lo zoo ha dichiarato di aver sempre avuto come priorità la sicurezza dei visitatori. «La nostra preoccupazione numero uno è la sicurezza e il benessere dei nostri ospiti e il nostro cuore va alla famiglia», ha dichiarato Keith Winsten, direttore esecutivo dello zoo.

Non si conoscono le condizioni attuali della bimba.

La foto si tratta di una ricostruzione