Buoni e...spilorci: le donazioni per il coronavirus rivelano che...

Moltissime personalità ed istituti stanno facendo importanti donazioni per l'emergenza Coronavirus. I dati però....

Il coronavirus ha obbligato l'OMS a dichiarare la Pandemia. 

Il nostro sistema sanitario è al collasso con i numeri di morti ed infetti in continua crescita da giorni. 

Molte personalità del business e dello spettacolo non si sono tirate indietro elargendo spesso importanti somme di denaro per la Sanità italiana, per la Croce Rossa e per la Protezione Civile. 

Quando non si è trattato di soldi, le donazioni sono state date sotto forma di materiale sanitario, di cibo e/o servizi e agevolazioni varie. 

La lista di tutti i donatori per il coronavirus: chi sù chi giù

Abbiamo deciso di raccogliere tutti i dati provenienti dalle vari testate giornalistiche per cercare di fare un pò di chiarezza su importi e personaggi.

Le sorprese sono molte a nostro avviso ma preferiamo che a commentare siano i puri numeri. 

La lista completa dei donatori per l'Italia

Fonti: Corriere.it , Repubblica.it , Corriere , Amica.it . La redazione non si assume responsabilità qualora i dati diffusi dalle fonti non corrispondano a realtà.



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Bambini e coronavirus: lo studio rivela che colpisce duramente anche i più piccoli

Uno studio svolto in Cina su oltre 2000 bambini con virus ha scoperto che nel 6% dei casi l’infezione è molto grave anche se nella maggior parte dei piccoli pazienti sintomi restano lievi

Il coronavirus che ormai imperversa in tutto il mondo in generale sembra colpire in modo lieve i bambini , che rappresentano la percentuale più piccola delle decine di migliaia di infezioni identificate finora. Ora, il più grande studio finora condotto su bambini e virus ha scoperto che mentre la maggior parte di loro sviluppa sintomi lievi o moderati, una piccola percentuale - in particolare neonati e bambini in età prescolare - può ammalarsi gravemente. L’Organizzazione mondiale della sanità due giorni fa aveva confermato che «i bambini possono essere contagiati. Tendono a sviluppare la malattia in modo più lieve, ma ci sono stati casi di morti e per questo devono essere protetti e tutelati». A raccontarcelo è Cristina Marrone dalle pagine di Corriere.it

La ricerca su oltre 2000 bambini

Lo studio, pubblicato online sulla rivista Pediatrics, ha esaminato oltre 2.000 bambini malati in tutta la Cina, dove è iniziata la pandemia. Per la prima volta fornisce un identikit più chiaro di come i pazienti più piccoli sono colpiti dal virus. I ricercatori hanno analizzato 2.143 casi di minori di 18 anni che sono stati segnalati ai Centers for Disease Control and Prevention cinesi e l’8 febbraio. Poco più di un terzo di questi casi è stato confermato con test di laboratorio. Gli altri sono stati classificati come sospetti in base ai sintomi del bambino, alle radiografie del torace, agli esami del sangue e al fatto che il bambino fosse stato a stretto contatto con persone con coronavirus.

Morto un ragazzo di 14 anni

Circa la metà dei bambini presentava sintomi lievi, quali febbre, affaticamento, tosse, congestione e forse nausea o diarrea. Più di un terzo, circa il 39%, si è ammalato in modo più serio con sintomi tra cui polmonite o problemi polmonari rivelati dalla TAC, ma senza difficoltà respiratorie. Circa il 4% non ha avuto sintomi. Ma 125 bambini , quasi il 6%, hanno sviluppato una malattia molto grave. Tredici di loro sono risultati «critici», ovvero a rischio di insufficienza respiratoria ( l’incapacità del sistema respiratorio di assicurare un’adeguata ossigenazione del sangue) e di insufficienza d’organo (alterazione della funzione degli organi). Shilu Tong, autore senior dello studio, direttore del dipartimento di epidemiologia clinica e biostatistica al Shanghai Medical Medical Center ha confermato che un ragazzino di 14 anni è morto per il coronavirus. «I bambini di tutte le età sembrano suscettibili al Covid-19 - concludono gli autori del lavoro - senza significative differenze di genere. Sebbene le manifestazioni cliniche del Covid-19 nei bambini siano generalmente meno gravi che quelle dei pazienti adulti, i bimbi più piccoli, in particolare i neonati, sono vulnerabili all’infezione». Per questo gli ospedali di tutto il mondo dovrebbero prepararsi ad accogliere anche pazienti pediatrici.

L'età

Più del 60% dei 125 bambini che si sono gravemente ammalati avevano meno di 5 anni. Quaranta di questi erano neonati avevano meno di un anno. Il dottor Tong, nelle sue considerazioni, sospetta che i più piccoli siano più suscettibili a questa infezione perché i loro sistemi respiratori e altre funzioni dell’organismo sono in via di sviluppo oltre che avere un sistema immunitario ancora immaturo per non essere mai stati esposti a virus.

L'esperienza della Lombardia

L’esperienza della Lombardia, la Regione più colpita dal nuovo coronavirus non registra casi di pazienti pediatrici gravi. «Ci sono stati alcuni ricoveri di bambini - rassicura Gian Vincenzo Zuccotti- direttore del Dipartimento di Pediatria all’ospedale dei bambini Buzzi di Milano - ma i sintomi sono sempre stati lievi senza mai destare grandi preoccupazioni».

Perché i bambini in generale sono più incolumi

Gli scienziati stanno cercando di capire perché così tanti bambini sembrano essere relativamente incolumi al nuovo coronavirus come era già successo con le epidemie di Sars e Mers in Medio Oriente. Il virus riesce a penetrare nella cellula tramite il legame della sua proteina S (spike protein) ad alcuni recettori cellulari. Una teoria che si sta discutendo è che i bambini piccoli esprimono meno il recettore ACE2 (possibile recettore per Sars-Cov) oppure forse ha una forma diversa. «Potrebbe non essere così sviluppato nei bambini come negli adulti e questo renderebbe più difficile il legame tra le punte delle minuscole particelle virali e l’ingresso delle particelle virali» ha aggiunto il dottor Murth. Un’altra teoria è che i bambini hanno, in generale, polmoni più sani rispetto agli adulti, che sono stati più esposti all’inquinamento nel corso della vita. È anche possibile, dicono gli esperti, che il sistema immunitario dei bambini non attacchi il virus in modo violento come fanno i sistemi immunitari adulti. I medici hanno infatti scoperto che alcuni dei gravi danni subiti dagli adulti infetti non sono stati causati dal virus stesso, ma da una risposta immunitaria troppo aggressiva che ha creato un’infiammazione distruttiva.



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Coronavirus: stop ai negozi ma non ad Amazon ed Ebay!

Chiuse le attività commerciali ma non i grossi colossi dell'e-commerce. I grandissimi magazzini sono controllati? Tutta questa immensa circolazione di corrieri garantisce la nostra salute?

Da ieri moltissime tipologie di negozi devono rimanere chiusi per rispetto del nuovo DPCM contro il #coronavirus. Le nostre strade sono invase praticamente solo dai corrieri...che impazzano per consegnare nelle case degli italiani oggetti di ogni tipo acquistati online.

Ma i colossi dell'e-commerce cosa sono? Negozi o altro? Perché il provvedimento non colpisce anche loro?

Anzi, a conti fatti parrebbe anche avvantaggiarli!

Inoltre inizia ad allargarsi la serie di scioperi nelle grandi aziende dell'e-commerce.

I lavoratori si lamentano della mancata fornitura delle mascherine e dell'impossibilità di mantenere le distanze di sicurezza. Lo riporta oggi IlSole24ore.

Ma allora...c'è sicurezza ad acquistare online nei negozi e-commerce come Amazon, Zalando o Ebay?L'acquirente è garantito?

In attesa che venga trovata una soluzione si sono già verificati una serie di scioperi, dovuti soprattutto al fatto che in alcuni casi mancano le mascherine, in altri non si riescono a mantenere le distanze, in altri ancora per il fatto che i locali dove avviene il cambio tuta sono adeguati a una situazione normale ma hanno spazi troppo piccoli per questa emergenza e non consentono il mantenimento delle distanze. Intanto arriva la convocazione per industriali e sindacati da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per domani mattina alle 11 una videoconferenza da Palazzo Chigi. Saranno in collegamento anche i ministri Catalfo, Gualtieri, Speranza e Patuanelli, per discutere dell’attuazione delle previsioni contenute nell’ultimo dpcm riguardanti i protocolli di sicurezza nelle fabbriche a tutela della salute dei lavoratori.



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Ultim'ora: chiusura immediata scuole per Coronavirus!

Il provvedimento della chiusura scatterà da domani o al massimo da lunedì. Il ministro Patuanelli in auto isolamento. Mattarella rinvia viaggio Mozambico, a rischio 8 marzo

Emergenza coronavirus: il governo ha disposto la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia fino a metà marzo. Lo ha deciso l'Esecutivo riunito a Palazzo Chigi. Ma gli effetti del virus di Wuhan sul mondo politico e sociale sono anche altri. Ne da notizia ora Repubblica.

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è in auto-isolamento. Il viaggio in Mozambico del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, previsto dal 10 al 12 marzo, è stato rinviato ed è a rischio la cerimonia dell'8 marzo. Il governo sta valutando l’ipotesi di chiudere le scuole in tutte le Regioni d’Italia per quindici giorni già da domani o, al massimo, da lunedì.

Il governo, per la decisione di chiudere scuole e università che scatterà da domani, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura.

Nel caso in cui si decida di procedere nella direzione della chiusura delle scuole, sarebbe il premier Giuseppe Conte a dare l’annuncio, forse anche nell’incontro con le parti sociali che si svolgerà nel pomeriggio a Palazzo Chigi.



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